“Così, come previsto, lei fu spinta a tornare dal suo amante, da quell’uomo dall’abilità tanto straordinaria. Tornò da me con degli esercizi di respirazione e delle tecniche di rilassamento che avrebbero dovuto rimettermi in sesto, ma naturalmente non servirono a nulla. Per tutto quel periodo, mi comportai in maniera fredda e distante nei suoi confronti. A quel punto, lei naturalmente pensava che le stessi dando la colpa della mia incapacità. Quando infine venni richiamato in servizio, era ormai disposta a fare qualsiasi cosa pur di curarmi.

“Quando tornai la volta successiva, aveva “scoperto” un uomo che poteva assistermi nel mio problema. Lei sapeva che non approvavo i culti stregoneschi, ma disse che quell’uomo mi poteva preparare una pozione. Sarebbe costata parecchio, e questo non le andava molto bene, poiché era convinta del fatto che un uomo non avrebbe dovuto pagare per una cosa del genere. Tuttavia, la felicità del marito è talmente importante per una moglie… Insomma, alla fine riuscì a convincermi.

“Quella sera stessa, riempii d’argento una scatola piccola ma pesante e mi recai, come mi era stato indicato, presso un piccolo garage vicino ai moli. Accanto alla porta laterale vi era una luce azzurra. Aprii la porta ed entrai.

“Nell’istante in cui chiusi la porta alle mie spalle, qualcuno accese tutte le luci del posto. Strinsi gli occhi. Poi la mia vista si abituò, e iniziai a intravedere una serie di automobili e un sacco di attrezzi da officina. Dentro, mi stavano aspettando in sei, fra cui dug donne. Erano seduti nelle cabine dei camion o sui tetti delle macchine, e mi fissavano con sguardi arcigni, fissi come quelli di una civetta”.

L’altoparlante gracchiò di nuovo; Bergier rispose con uno scatto della testa.



22 из 256