
Mack Reynolds
Ed egli maledisse lo scandalo
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Da dietro la vetrata della cabina di regia, Jerry gli fece il solito cenno. Ed Wonder alzò gli occhi e guardò l’orologio dello studio. La trasmissione stava andando per le lunghe.
Ed interruppe l’ospite. «Se non le dispiace, facciamo un passo indietro. Lei ha usato termini che non sono familiari a tutti, ne sono certo.» Scorse in fretta i fogli degli appunti che aveva buttato giù nel corso del programma. «Ecco qua. Palin… palin…»
«Palingenesi» completò Reinhold Miller con una sfumatura di condiscendenza nella voce.
«Molto bene. E poi metempsicosi. È corretto?»
«Sì, proprio metempsicosi. Il trasferimento dell’anima da un corpo all’altro. Dal latino, che a sua volta aveva ripreso dal greco. Modestamente, ritengo di essere ancora la maggiore autorità del mondo in fatto di palingenesi e metempsicosi.»
«Bene, questa era la spiegazione della metempsicosi» disse Ed Wonder. «Ma ora ci dica: cos’è la palingenesi?»
«Significa rigenerazione, rinascita. È la dottrina della trasmigrazione delle anime.»
«Ma allora, in che cosa differisce sostanzialmente dalla metempsicosi?»
«Temo che il tempo limitato m’impedisca di entrare nel dettaglio come sarebbe necessario per chiarire a fondo l’argomento.»
«Peccato. Comunque, c’è un’altra questione che vorrei approfondire. Lei ha affermato di essersi reincarnato tre volte. Inizialmente sarebbe nato come Alessandro il Macedone, il conquistatore dell’impero persiano, poi morto per un attacco di febbre in seguito a una sbornia presa a Babilonia. A quel punto la sua… anima sarebbe volata nel corpo appena nato di Annibale, il Cartaginese che più tardi riuscì quasi a sconfiggere Roma. Dopo il suicidio di Annibale con una dose di veleno, si sarebbe risvegliato nel corpo del Maresciallo Ney, braccio destro di Napoleone. Dico bene?»
