Infatti, alla fine si erano accorti, sebbene non tutti insieme, bensì uno ad uno, di essersi resi colpevoli di confusione semantica, di aver usato il termine sacrifici per nascondere e camuffare un fondamentale egoismo. Uno ad uno compresero, nei brevi intervalli in cui erano veramente sinceri con se stessi, che quei dubbi assillanti potevano avere più importanza dell’orgoglio.

Altre volte, gli antichi trionfi e gli antichi rimpianti affioravano da un tempo ormai remotissimo; e solo, senza condividerli con gli altri, ognuno di essi covava quei trionfi e quei rimpianti, ricavandone una soddisfazione che non sarebbe stato disposto ad ammettere neppure di fronte a se stesso. Talvolta stavano l’uno accanto all’altro e si parlavano. Era una cosa vergognosa, ed essi lo sapevano, perché procrastinava il momento in cui avrebbero potuto finalmente dissolvere le singole identità nell’identità unitaria creata dalla fusione di tutte e tre. Nei momenti di maggiore sincerità si rendevano conto che, così facendo, si ritraevano istintivamente da quella perdita dell’identità personale che costituisce l’unico, colossale terrore associato alla morte da tutti gli esseri senzienti.

Di solito, tuttavia, e sempre più spesso con il trascorrere del tempo, essi erano la Nave, e soltanto la Nave, e in questo trovavano soddisfazione ed orgoglio, talora una certa sacralità. Quella sacralità era una qualità che non si poteva definire a parole o delineare in un pensiero, poiché trascendeva ogni sensazione ed ogni trionfo che l’essere chiamato uomo poteva evocare, sia pure facendo appello alla sua straordinaria immaginazione. In un certo modo, era un senso di fratellanza subordinata con il tempo e lo spazio, il senso di essere una cosa sola, stranamente identificata, con il concetto dello spazio-tempo, la condizione ipotetica che costituisce lo schema fondamentale dell’universo. In tale condizione, erano affini alle stelle e vicini alle galassie, dove il vuoto e la solitudine, sebbene non perdessero la loro terribilità, divenivano un ambiente familiare.



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