«Signore!» ho detto con voce tremante. «Potente Signore! Vostra Potenza! Questi misteri che mi ordini di scrivere… sono aldilà della mia comprensione!»

Ma lui ha replicato, sprezzante: «Scrivi! Alcuni saranno chiari per qualcuno. Ed io li spiegherò a poco a poco fino a quando persino tu potrai comprenderne gli inizi». Poi ha aggiunto: «Tu ti stai stancando. Tu desideri un giocattolo. Bene, farò per te un sigillo che creerà di nuovo quel tesoro col quale hai giocato. Aggiungerò un sigillo che creerà una barca per te, con una macchina che trarrà potenza dal mare per condurti dovunque tu voglia senza bisogno del vento o delle correnti. E ne farò altri, perché tu possa creare un palazzo dove vorrai, e bei giardini, se ti piacerà…».

E tutto questo l’ha fatto, Johannus. Pare lo diverta scrivere su pezzi di pergamena, e pensare, e poi premerli sul suo fianco prima di depositarli per terra dove potessi raccoglierli. Mi ha spiegato, divertito, che le meraviglie sono completamente contenute nei sigilli, ma in maniera latente, e vengono liberate dallo strappo della pergamena, ma vengono assorbite e distrutte dal ferro. In tal modo continua a usare il suo cifrario, ma a volte scherza!

È strano pensare come, un po’ per volta, io sia giunto ad accettare questo Potere come una persona. Non è conforme alle leggi del mistero. Santo che è solo. Sembra che trovi soddisfazione a parlare con me. Eppure è un Potere, uno dei ribelli che è stato scagliato giù dal Paradiso sulla terra! Di questo parla soltanto in termini vaghi e metaforici, come se fosse giunto da un altro mondo, come il mondo, ma più grande. Parla di se stesso come di un viaggiatore dello spazio, e parla della sua razza con affetto, e del Paradiso (in ogni caso, la città da cui proviene, poiché là debbono esserci grandi città) con uno strano, orgoglioso affetto. Se non fosse per i suoi poteri, che appartengono al mistero, troverei possibile credere che sia un membro solitario di una strana razza, esiliato per sempre in uno strano luogo, e divenuto amico di un uomo a causa della sua solitudine. Ma come potrebbe esistere qualcuno come lui e non essere un Potere? Come potrebbe esserci un altro mondo?



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