
«Sono queste faccende che vi forniscono il lavoro, no?»
Il rappresentante del Ministero degli Esteri mutò rapidamente tattica.
«Vorrei sapere comeiiha presa lui. Mi hanno detto che, dopo l'esplosione, era ferito piuttosto gravemente.»
«Be', adesso è in convalescenza.»
«Mi hanno detto che ha perduto un braccio. Ma immagino che loro se ne siano occupati. Sono abilissimi in questo campo. Dopotutto, già nell'immediato dopoguerra erano in grado di tenere in vita organismi animali servendosi di un cuore artificiale.»
«Uhm.» Un uomo scompare sul confine, stava pensando Rogers, e tu spedisci degli agenti alla sua ricerca. Pian piano, i rapporti cominciano a raggiungerti. Sono contrastanti. È morto, si dice. Ha perduto un braccio, ma è vivo. Sta morendo. Non sappiamo dove si trova. È stato inviato a Novoya Moskva. Si trova proprio là, in quella città, chiuso in un ospedale. Per lo meno, laggiù c'è qualcuno in un ospedale. Di quale ospedale si tratta?
Non si sa. E tu non scoprirai nient'altro. Consegni il tuo rapporto al Ministero degli Esteri, e iniziano i negoziati. Quelli della tua parte bloccano un'autostrada che attraversa il confine. Quelli dell'altra parte per poco non abbattono un aereo. Quelli della tua parte sequestrano alcuni pescherecci. E finalmente, non per qualcosa fatto da quelli della tua parte, ma per qualche loro recondita ragione, decidono di arrendersi.
E per tutto questo tempo, un uomo della tua parte è rimasto in uno dei loro ospedali, ferito e sconvolto, in attesa che tu e i tuoi faceste qualcosa.
«Si dice che fosse sul punto di realizzare qualcosa, che si chiama K-88» continuò il rappresentante del Ministero degli Esteri. «Abbiamo ricevuto l'ordine di non fare pressioni troppo forti, nel timore che capissero l'importanza della cosa. Cioè, nel caso che non ne fossero già al corrente. Ma, naturalmente, dovevamo farlo tornare indietro, e così non potevamo dimostrarci troppo accomodanti. Un affare molto delicato.»
