
L'ira si trasformò in un cupo senso di depressione, perché si sentiva veramente ferito e oltraggiato. Possibile che Illyan… Illyan!… avesse creduto davvero, anche per un solo, ipotetico momento…
Sì, era possibile, altrimenti non sarebbe venuto lì: se non avesse sinceramente temuto che le accuse potessero risultare vere non lo avrebbe fatto. Con suo sgomento, Miles scoprì che stava piangendo in silenzio… dannazione a quei medicinali!
Intanto Illyan lo stava scrutando con notevole inquietudine.
– In un modo o nell'altro, Miles, domani dovrò giustificare le tue spese… che sono le spese del mio dipartimento.
– Preferirei essere sottoposto a corte marziale.
– Tornerò più tardi – decise Illyan, serrando le labbra, – quando avrai avuto la possibilità di dormire. Forse allora sarai più coerente.
Il dottore si prese quindi cura di lui, iniettandogli altri dannati medicinali, e se ne andò. Con l'animo pesante come il piombo Miles girò il volto verso la parete, non per dormire ma per ricordare.
PARTE SECONDA
– Ti senti meglio? – chiese Illyan, cauto.
