
E perche, tutto questo?
Per Noys.
E non provava alcuna vergogna.
Era questo che lo turbava. Non provava alcuna vergogna. Non provava alcun senso di colpa per il crescendo di colpe di cui si era macchiato… colpe che erano crimini veri e propri, per l'etica dell'Eternita, e al cui confronto l'ultimo abuso commesso, e cioe l'uso improprio di un Progetto di Vita privato, poteva essere considerato un semplice peccatuccio trascurabile.
E se fosse stato necessario, avrebbe fatto anche di peggio.
Per la prima volta, quel pensiero specifico e preciso si formo nella sua mente: e benche lo respingesse subito, inorridito, si rese conto che tutto era inutile, perche se quel pensiero era venuto una volta, certo sarebbe ritornato.
Il pensiero era, semplicemente, questo: se fosse stato necessario, lui avrebbe distrutto l'Eternita.
E il peggio era che lui sapeva di avere il potere di farlo.
Capitolo Secondo: Osservatore
Harlan era fermo sulla soglia del tempo, e pensava a se stesso in modi diversi dal solito. Era tutto nuovo, adesso. Ed era stato cosi semplice, una volta. C'erano stati degli ideali, o almeno dei principi, ai quali attenersi e per i quali vivere. Ogni stadio della vita di un Eterno aveva una ragione. Come cominciavano i Principii Fondamentali…?
«La vita di un Eterno si puo dividere in quattro parti…»
Si era svolto tutto perfettamente, senza scosse, eppure tutto era cambiato per lui, e quello che era stato rotto non poteva essere piu ricostruito.
Eppure lui era passato con fede attraverso le quattro parti della vita di un Eterno. Prima, c'era stato un periodo di quindici anni, durante il quale non era stato affatto un Eterno, ma solo un abitante del Tempo. Solo un essere umano uscito dal Tempo, un Temporale, poteva diventare un Eterno; nessuno poteva nascere tale.
