
«Degli esemplari davvero magnifici, signore,» disse il giovane.
Childan si inchinò spontaneamente.
I loro occhi, caldi non solo di umanità ma della gioia condivisa per gli oggetti d’arte che lui vendeva, dei loro gusti e soddisfazioni reciproche, si fissarono su di lui; lo stavano ringraziando perché possedeva cose come quelle, che loro potevano vedere, prendere in mano ed esaminare, magari senza nemmeno acquistarle. Sì, pensò, loro sanno in che tipo di negozio si trovano; qui non c’è paccottiglia per turisti, niente targhe di legno rosso con la scritta muir woods, marin county, s.a.p., strani cartelli, anelli da ragazzina, cartoline o vedute del Ponte. Soprattutto gli occhi della ragazza, grandi, scuri. Basterebbe poco, pensò Childan, per innamorarmi di una ragazza del genere. E come sarebbe tragica la mia vita, allora; come se non lo fosse già abbastanza. Capelli neri ben pettinati, unghie laccate, orecchie forate da cui pendevano lunghi orecchini di ottone fatti a mano.
«I suoi orecchini,» mormorò Childan. «Li ha forse acquistati qui?»
«No,» rispose lei. «In patria.»
Childan annuì. Niente arte contemporanea americana; solo il passato poteva essere rappresentato lì, in un negozio del genere. «Avete intenzione di trattenervi a lungo?» le domandò. «Nella nostra San Francisco?»
«Io sono di stanza qui, a tempo indeterminato» rispose l’uomo. «Lavoro alla Commissione di Indagine per la Pianificazione del Livello di Vita nelle Zone Sinistrate.» Il suo volto tradiva un certo orgoglio. Ma non era un militare. Uno di quegli zotici in divisa che masticavano gomma, con le loro facce avide da contadino, che se ne andavano a zonzo per Market Street guardando a bocca aperta gli spettacoli osceni, i film erotici, il tiro a segno, i locali notturni da quattro soldi con fotografie di biondone di mezza età che si stringevano i capezzoli fra le dita rugose e rivolgevano sorrisi lascivi al passante… i quartieri più malfamati che costituivano gran parte della zona pianeggiante di San Francisco, baracche di lamiera e di legno che erano già spuntate dalle rovine ancor prima che cadesse l’ultima bomba.
