
Harry Harrison
Largo! Largo!
A Todd e Moira.
Per il vostro bene, bambini, mi auguro che questo libro si dimostri sempre un puro esercizio della mia fantasia.
PREMESSA
Nel mese di dicembre del 1959, l'allora Presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower, pronunciò queste parole:
“Fin quando ci sono io, il nostro governo… non adotterà, nei suoi programmi, una specifica dottrina politica in materia di controllo delle nascite. Non è affar nostro”. Né lo è stato in alcuno dei governi degli Stati Uniti venuti in seguito.
Nel 1950 gli Stati Uniti — solo il nove per cento della popolazione mondiale — consumavano il cinquanta per cento delle materie prime prodotte in tutto il mondo. Questa percentuale ha continuato a crescere, e fra quindici anni, se andiamo avanti di questo passo, gli Stati Uniti consumeranno oltre l'ottanta per cento della produzione mondiale di materie prime. Alla fine di questo secolo la popolazione del nostro Paese, se mantiene lo stesso ritmo di aumento numerico, avrà bisogno di consumare oltre il 100% delle risorse totali del nostro Pianeta. Il che è matematicamente impossibile, senza contare che vi saranno allora sette miliardi di persone sul globo, ed è probabile che anch'esse vogliano avere un po' di materie prime.
Nel qual caso, come sarà il mondo?
PARTE PRIMA
Lunedì, 9 agosto 1999
La città di New York. Carpita dagli scaltri olandesi agli indiani semplicioni. Tolta con le armi dagli inglesi agli olandesi osservanti della legge. Strappata a sua volta ai pacifici inglesi dai coloni ribelli. Da decine di anni ormai, gli alberi sono stati bruciati, le colline spianate, i freschi laghetti colmati e bonificati. Le sorgenti cristalline, ora imprigionate sottoterra, riversano direttamente nelle fogne le loro acque limpide.
