
— Che non è stato un furto… il vostro sistema ha sviluppato una bolla di rigurgito spontaneo nel canale pubblico. Avrebbe una difficoltà del diavolo a provare che è avvenuto altrimenti…
— …né l’offerta di acquistare questa particolare modifica genetica ricade nella mia sola area di competenza. Tutt’e due le cose devono essere discusse con il consiglio d’amministrazione dell’Istituto.
— Ma certo, ma certo. Quando portò parlare anche con loro?
— Lei?
Camden, ancora seduto, sollevò lo sguardo su di lui. A Ong sovvenne che esistevano soltanto pochi uomini in grado di mantenere uno sguardo così sicuro di sé trovandosi mezzo metro sotto il livello degli occhi altrui. — Certamente. Mi piacerebbe avere l’opportunità di sottoporre la mia offerta a chiunque possegga la reale autorità per accettarla. Si tratta soltanto di un buon affare.
— Non è solamente una transazione commerciale, signor Camden.
— Non è nemmeno solamente pura ricerca scientifica — ribatté Camden. — Siete un’azienda a scopo di lucro. Con determinate agevolazioni fiscali concesse soltanto a imprese che si adeguano a determinate leggi di concorrenza leale.
Per un minuto Ong non riuscì a comprendere che cosa intendesse dire Camden. — Leggi di concorrenza leale…
— …promulgate per proteggere fornitori di minoranza. So che non si è mai arrivati a utilizzarle in processo a favore di clienti, eccetto che nel caso di speculazioni immobiliari relative a installazioni di energia-Y. Ma si potrebbe arrivare in tribunale, dottor Ong. Le minoranze hanno diritto alle stesse offerte di prodotti delle non minoranze. So perfettamente che l’Istituto potrebbe non gradire un processo in tribunale, dottore. Nessuna delle vostre famiglie genetiche sottoposte al test-beta è negra o ebrea.
