«Non penso che farei bene,» disse Chuck. «Voglio dire, mi manca solo un semestre per l’esame di dottorato. Inoltre,» disse, succhiando la granita, «alcune sue idee hanno senso. Cioè, molta roba che impariamo in classe sembra abbastanza inutile. Voglio dire, in effetti, cosa abbiamo noi a che fare con il Cretaceo Superiore? Potrebbe essere divertente fare giochi di ruolo e roba simile.»

«Bene,» disse Sarah. «Fai questo gioco di ruolo. Tu sei un Coriohosaurus. Sei intelligente e veloce, ma non abbastanza veloce dato che un Tyrannosaurus Rex ti ha appena staccato un pezzo di carne dal fianco con un morso. Che fai?»

«Cavolo, questa è difficile,» disse Chuck, sorseggiando pensoso. «Tu che faresti?»

«Pregherei.»


Martedì pomeriggio, appena finita la lezione dell’una, Sarah si recò all’ufficio di Robert. Non c’era. Aspettò fuori mezz’ora, leggendo un annuncio per un incarico semestrale sulla costa, e poi si diresse verso l’ufficio dell’Amministrazione del Parcheggio.

Lui se ne stava in piedi quasi all’inizio di una coda che si snodava giù per le scale e fuori dalla porta. Era formata principalmente da studenti, benché il primo della fila fosse un vecchio dall’aspetto fragile. Agitava una ricevuta verde in faccia al giovane dietro al bancone. Questo aveva i capelli biondi a spazzola e sembrava un Himmler adolescente.

«… un attacco di cuore,» stava dicendo il vecchio in cima alla fila. Sarah si domandò se ne aveva avuto uno quando aveva ricevuto la multa del parcheggio o se aveva intenzione di farselo venire in quel momento.

Sarah tentò di raggiungere Robert, ma c’erano due studenti che bloccavano la porta. Riconobbe una delle matricole della classe del dottor Othniel. «Oh, Todd,» diceva la matricola a un ragazzo in maglietta militare e jeans, «sapevo che mi avresti aiutato. Ho cercato di convincere Traci a venire con me — voglio dire, dopo tutto, era la sua automobile — ma penso che avesse un appuntamento.»



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