
Robert guardò il vecchio al bancone.
«Che c’è da analizzare?» diceva. «Avete multato l’ambulanza mentre gli infermieri mi stavano rianimando!»
«Non credo che appellarsi alla ragione serva a qualcosa,» disse Robert dubbioso.
«Be’, allora che ne dici di una petizione? Dobbiamo fare qualcosa, o finiremo tutti a proiettare episodi dei Flintstones. È una persona pericolosa!»
«Lo è di sicuro,» disse Robert. «Sai cosa mi hanno appena dato? Una citazione in giudizio per aver parcheggiato davanti alla biblioteca del dipartimento.»
«Vuoi dimenticare per un attimo le tue stupide multe?» disse Sarah. «Non avrai più motivo di parcheggiare se non ci liberiamo di King. So che gli studenti di Albertson firmerebbero tutti una petizione. Ieri li ha costretti a tagliare le illustrazioni dai libri per farne un collage.»
«L’Amministrazione del Parcheggio non accetta petizioni,» disse Robert. «Hai sentito ciò che ha detto il dottor King al ricevimento. Ha detto “ho lasciato l’auto qui davanti”. Ha lasciato un biglietto sul parabrezza dicendo che il Dipartimento di Paleontologia gli aveva dato il permesso di parcheggiare là.» Sventolò il biglietto verde davanti a lei. «Sai dove ho lasciato la macchina? A quindici isolati da qui. E io sono quello che viene citato in giudizio per aver impropriamente concesso il permesso a parcheggiare!»
«Arrivederci, Robert,» disse Sarah.
«Aspetta un attimo! Dove vai? Non abbiamo ancora elaborato un piano d’azione.»
Sarah si fece nuovamente strada verso la fine della fila. I due studenti bloccavano ancora la porta. «Sono sicura che Traci capirà,» diceva la matricola della classe del dottor Othniel, «insomma, non è che ci sia niente di serio fra voi due.»
«Aspetta un attimo!» urlò Robert dal suo posto nella fila. «Che vuoi fare?»
«Evolvermi,» rispose Sarah.
