Cleo ritrasse la zampa non appena Delanna la lasciò andare, ma sporse il muso. Gli occhi sfaccettati, posti sopra le narici, luccicavano come gioielli e quando Cleo riconobbe Delanna sollevò le membrane nittitanti che coprivano gli occhi anteriori.

«Un esemplare interessante,» commentò Doc Lyle, poi fissò Delanna. «Ma temo che dovrò sequestrarlo.»

«Sequestrarlo!»

«È proibito importare qualsiasi animale su Keramos, tranne quelli certificati come appena nati, oppure quelli nati in viaggio e in un ambiente sterile. Qui non abbiamo risorse sufficienti per effettuare nessun altro tipo di controllo per evitare il diffondersi di malattie e possiamo fare ancora di meno per eliminare i parassiti che potrebbero nascondersi su un animale adulto.»

«Ma Cleo non ha parassiti!» protestò Delanna, iniziando a frugare nel suo portadocumenti. «Ho il suo certificato di buona salute. Ha fatto tutte le vaccinazioni.»

Doc Lyle scosse la testa. «È un animale adulto. Non posso permettere che entri su Keramos.»

«Ma allora… posso almeno rimandarla sulla navetta?»

«È già partita,» la informò Jay.

Il veterinario rivolse a Delanna uno sguardo severo. «Gli animali provenienti da altri mondi costituiscono una minaccia per le forme di vita di Keramos.»

«Non potrei semplicemente tenerla nella mia sacca?» chiese Delanna, tendendo le mani. Cleo estese le zampe anteriori ed emise un ruggito sommesso. «Ha una serratura e prometto che non la farò uscire di lì; tanto dormirà per tutto il tempo. E la terrò lontana dagli altri animali.»

«Mi dispiace, ma le leggi sono le leggi.» Lyle si girò, portando con sé lo scarabeo.

«Cosa ne farà di lei?» gli chiese Delanna, seguendolo. «Non sapevo che non avrei dovuto portarla giù con me. Sulla nave nessuno mi ha avvertito che portarla sul pianeta costituiva una violazione delle leggi di Keramos e a me non è neppure passato per la mente…»



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