
La Waldron non lo sapeva, però riuscì molto bene a nascondere la sua ignoranza.
«Questo è l’ultimo dei nostri problemi; aspettiamo di doverlo affrontare.
Brant, non potresti andare un po’ più piano? Vorrei arrivare viva.»
Brant non andava per niente forte e poi conosceva la strada; comunque obbedì e rallentò fino a quaranta all’ora. Si chiese se il sindaco non volesse per caso rimandare il più possibile il momento del confronto; era una pesante responsabilità dover affrontare la seconda astronave venuta da un altro mondo in tutta la storia del pianeta. Tutta Thalassa le avrebbe tenuto gli occhi addosso.
«Krakan!» esclamò uno degli anziani. «Qualcuno ha portato la macchina fotografica?»
«Ormai è troppo tardi per tornare indietro» disse il consigliere Simmons. «E poi avremo tutto il tempo che vogliamo per fare fotografie.
Non credo che siano venuti per dirci ciao e ripartire subito dopo!»
C’era un accenno di isteria nella sua voce, e Brant non poteva dargli torto. Cosa li aspettava appena dietro la sommità della prossima collina?
«Mi metterò in contatto non appena avrò qualcosa da riferire, signor presidente.» Era la Waldron che usava la ricetrasmittente in dotazione all’automobile. Brant non s’era nemmeno accorto della comunicazione in arrivo; era troppo assorto nei suoi pensieri. Per la prima volta in vita sua desiderò di aver studiato più attentamente la storia.
Naturalmente conosceva abbastanza le cose fondamentali; le sapeva ogni bambino di Thalassa. Sapeva che, via via che i secoli erano passati, la diagnosi degli astronomi s’era fatta sempre più certa, e la data prevista sempre più precisa. Nell’anno 3600, con un’approssimazione in più o in meno di 75 anni, il Sole sarebbe diventato una nova. Non una nova particolarmente spettacolare, ma quanto bastava per…
Un antico filosofo disse una volta che la mente umana trae grande conforto dal sapere che si sarà impiccati la mattina dopo. Tale fu la reazione della specie umana verso la fine del quarto millennio. Se in tutta la storia vi fu un momento in cui l’umanità affrontò la verità con rassegnazione e al tempo stesso con determinazione, ciò avvenne alla mezzanotte del 31 dicembre in cui l’anno 2999 diventò l’anno 3000.
