
Quasi tutti gli Altri rimasero troppo paralizzati dalla paura per potersi muovere; ma alcuni di essi iniziarono una ritirata lenta e incespicante. A GuardalaLuna non occorreva alcun altro incoraggiamento. Sempre reggendo alto sopra il capo il trofeo mutilato, incominciò ad attraversare il torrente. Dopo un attimo di esitazione, i suoi compagni sguazzarono dietro di lui.
Quando GuardalaLuna giunse sulla riva opposta, UnOrecchio manteneva ancora il terreno. Forse era troppo coraggioso o troppo stupido per fuggire; forse non riusciva a convincersi che quell’oltraggio stesse davvero accadendo. Vile o eroe, nulla mutò, in ultimo, quando il ringhio paralizzato dalla morte gli piombò sul capo incapace di capire.
Urlando di paura, gli Altri si dispersero nella boscaglia; ma di lì a non molto sarebbero tornati, e ben presto avrebbero dimenticato il loro capo perduto.
Per qualche secondo, GuardalaLuna rimase incerto accanto alla sua nuova vittima sforzandosi di capire lo strano e mirabile fatto: il leopardo morto poteva uccidere ancora. Adesso era il padrone del mondo, e non sapeva affatto che cosa fare in seguito.
Ma avrebbe pensato qualcosa.
6. ASCESA DELL’UOMO
Un nuovo animale vagava sul pianeta, diffondendosi adagio dal cuore del continente africano. Era ancora così raro che un censimento frettoloso avrebbe potuto ignorarlo tra i brulicanti miliardi di creature in movimento sulla terra e nel mare. Nulla dimostrava, ancora, che avrebbe prosperato, o sarebbe anche soltanto riuscito a sopravvivere: in quel mondo ove tanti altri animali più possenti si erano estinti, la sua sorte continuava a essere in precario equilibrio.
