

Mo Hayder
Birdman
Jack Caffery, #1
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North Greenwich. Fine maggio. Mancavano tre ore all'alba, e il fiume era deserto. Alcune chiatte scure ondeggiavano controcorrente, e la marea primaverile sollevava dolcemente le prue delle piccole imbarcazioni dalla fanghiglia. Dall'acqua si levava una foschia che si diffondeva nell'entroterra, oltre i magazzini bui, sopra il Millennium Dome, avvolgendo lande desolate, strani paesaggi lunari, fino a scomparire, a circa cinquecento metri di distanza, tra i macchinari spettrali di un'area industriale fatiscente.
All'improvviso comparvero i fari di un'auto: una pattuglia della polizia svoltò nella strada d'accesso, le luci blu lampeggianti nel silenzio, seguita, pochi istanti dopo, da una seconda e da una terza vettura. Nei successivi venti minuti, altri veicoli raggiunsero l'area industriale: otto pattuglie di zona, due Ford Sierra senza contrassegni e il furgone Transit bianco degli uomini della Scientifica addetti alle riprese. All'imbocco della strada fu istituito un blocco, e alcuni agenti del luogo in divisa vennero inviati a interdire l'accesso dal fiume. Il primo attendente del CID si mise in contatto con la centrale di Croydon e chiese i numeri dei cercapersone dell'Area Major Investigation Pool, la squadra investigativa principale di zona, e, a otto chilometri di distanza, il detective Jack Caffery, della squadra B dell'AMIP, venne buttato giù dal letto.
Jack rimase qualche istante al buio a raccogliere le idee, sbattendo le palpebre e lottando contro l'istinto di tornare a dormire. Poi, con un profondo respiro, fece uno sforzo: uscì dal letto e andò in bagno a lavarsi la faccia (basta col Glenmorangie nelle settimane di reperibilità, Jack, giuralo, ora, giuralo), si vestì (non troppo in fretta, è meglio arrivare ben svegli e calmi), si mise la cravatta, non troppo vistosa (il CID non vuole che li facciamo sfigurare).
