Potrebbe essere una trappola. ..È un rischio che devi correre. Ricorda, però, che a me non hanno chiesto alcun impegno. Potrò sempre riferire ad Arya quanto diranno, se necessario. Sciocco da parte loro, dimenticare che sono intelligente quanto un essere umano.

Confortato da quel pensiero, Eragon disse: «D'accordo, avete la mia parola. E dunque, chi volete che comandi i Varden?»

«Nasuada.»

Colto alla sprovvista, Eragon abbassò lo sguardo per riflettere alla svelta. Non aveva preso in considerazione Nasuada per la successione, a causa della sua giovane età: era di appena qualche anno più grande di lui. Non esisteva alcun motivo concreto, ovviamente, perché non fosse lei ad assumere l'incarico, ma quali recondite ragioni erano celate dietro la scelta del Consiglio degli Anziani? In che modo ne avrebbero tratto vantaggio? Rammentò i consigli di Brom e cercò di esaminare la situazione da ogni angolatura possibile, sapendo che doveva decidere in fretta.

Nasuada ha i nervi d'acciaio, osservò Saphira. Potrebbe essere come suo padre.

Forse, ma quali sono le ragioni dietro questa scelta?

Per guadagnare tempo, Eragon domandò: «Perché non tu, Jòrmundur? Ajihad ti considerava il suo braccio destro. Non dovresti essere tu a prendere il suo posto ora che è morto?»

Un fremito d'inquietudine pervase il consiglio: Sabra raddrizzò la schiena, le mani intrecciate avanti a sé; Umérth e Falberd si scambiarono sguardi cupi, mentre Elessari si limitò a sorridere, l'elsa del pugnale che scintillava nel solco dei seni.

«Perché» rispose Jòrmundur, scegliendo le parole con cura «Ajihad si riferiva alle questioni militari, nient'altro.



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