
Purtroppo Oromis e Glaedr sono afflitti da vecchie ferite che impediscono loro di combattere: a Glaedr manca una zampa, mentre Oromis, che a suo tempo era stato catturato e torturato dai Rinnegati, è incapace di controllare grandi dosi di magia e soggetto a improvvise crisi debilitanti.
Eragon e Saphira iniziano l'addestramento, fatto sia di lezioni collettive che individuali. Eragon apprende altri dettagli della storia delle razze di Alagaësia, si allena con la spada e impara l'antica lingua, strumento essenziale per l'uso della magia. Nel corso dei suoi studi scopre di aver commesso un terribile errore quando lui e Saphira hanno benedetto l'orfanella nel Farthen Dûr: invece di dire: "Che tu possa essere protetta dalla sventura" come intendeva, in realtà ha detto: "Che tu possa essere una protezione dalla sventura." Ha così condannato la bambina a proteggere gli altri da sofferenze e disgrazie.
Mentre Saphira compie rapidi progressi come allieva di Glaedr, l'addestramento di Eragon è rallentato dalla cicatrice che gli è rimasta dopo il duello con Durza. Non è solo un marchio che lo sfigura, ma a volte, senza alcun preavviso, gli provoca spasmi molto dolorosi, che lo lasciano esausto. Eragon teme che le convulsioni gli impediranno di migliorare sia come mago che come guerriero.
Nel frattempo Eragon comincia a rendersi conto di essere attratto da Arya. Le confessa i suoi sentimenti, ma lei lo respinge e poco dopo fa ritorno dai Varden.
Gli elfi festeggiano l'Agaetí Blödhren, la Celebrazione del Giuramento di Sangue, una cerimonia in cui Eragon subisce una sorta di magica metamorfosi che lo trasforma in un ibrido, per metà umano e per metà elfo. La cicatrice scompare, ed Eragon acquisisce la stessa forza sovrumana degli elfi. Anche il suo aspetto cambia: ora il ragazzo ha un aspetto vagamente elfico.
È a questo punto che viene a sapere che i Varden sono in procinto di dare battaglia all'Impero e hanno un disperato bisogno di lui e di Saphira. Mentre erano lontani, infatti, Nasuada ha spostato i Varden dal Farthen Dûr nel Surda, un paese confinante con le propaggini meridionali dell'Impero che fino a quel momento è riuscito a conservare l'autonomia da Galbatorix.
