Attraverso innumerevoli generazioni di narratori, che le hanno narrate, ripetute e tramandate ai propri figli e ai figli dei propri figli, queste parole e queste frasi sono state assimilate e accettate ed è stato loro assegnato, in base a un’analisi del contesto, un certo valore arbitrario. Ma non esiste modo alcuno di sapere se questi valori arbitrari siano o meno vicini al significato originale delle parole, oppure se siano stati completamente travisati.

Questa edizione delle storie non si propone di addentrarsi nelle molte disquisizioni accademiche concernenti l’esistenza reale o presunta dell’Uomo, o l’enigma delle città, o le molte teorie relative alla guerra, e neppure si propone di indagare sui molti altri interrogativi che vengono ad assillare lo studioso il quale voglia cercare nella leggenda degli elementi di prova per stabilire un’ipotetica derivazione da qualche verità storica o assoluta.

Lo scopo di questa edizione è unicamente quello di fornire il testo fedele e integrale delle storie, nella versione che è giunta fino a noi attraverso i tempi. Le note che precedono i capitoli servono a sottolineare i maggiori punti di discussione e d’ipotesi, senza compiere però alcun tentativo di raggiungere o suggerire una conclusione. Per quei lettori che desiderassero acquisire una più completa documentazione sulla problematica dei racconti e sulle maggiori dispute sorte sulla loro interpretazione esiste un’amplissima letteratura, dovuta a Cani di ben maggiore competenza del compilatore del presente volume.

La recente scoperta di frammenti di quella che in origine deve essere stata una ben più vasta unità letteraria è stata usata da coloro che vorrebbero attribuire la leggenda, almeno in parte, alla mitica (e discussa) figura dell’Uomo — e non ai Cani — come prova attualissima a sostegno della loro teoria. Ma fino a quando non sarà dimostrata, in base a prove incontrovertibili, la reale esistenza dell’Uomo, l’ipotesi secondo la quale i frammenti ritrovati potrebbero avere origine dall’Uomo, è, ovviamente, di scarsissima rilevanza pratica.



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