«Dici sul serio?»

«Sono un uomo disperato.»

Su quello non c’erano dubbi.

La verità è che anch’io ero disperata. Cominciavo ad avere pensieri romantici in cui il protagonista era il mio spazzolino da denti elettrico. Il problema era che non sapevo se ero veramente pronta per il matrimonio. Il matrimonio è roba che fa paura. Devi dividere lo stesso bagno. Cosa c’è di male, direte voi. E le fantasie? E se riaffiora la principessa intergalattica che è in me e devo partire per una missione?

Morelli ha scosso la testa. «Ecco, finalmente ricominci a pensare.»

«Ci sono molte cose da considerare.»

«Avresti un sacco di vantaggi… torta nuziale, sesso orale, e accesso alla mia carta di credito.»

«Mi piace l’idea della torta nuziale.»

«Ti piacciono anche le altre cose» ha detto Morelli.

«Ho bisogno di tempo per pensarci.»

«Certo» ha detto Morelli «prenditi tutto il tempo che vuoi. Che ne dici di pensarci di sopra, in camera da letto?»

Aveva il dito ancora arpionato ai miei jeans e laggiù la temperatura stava salendo. Senza volerlo ho alzato gli occhi verso le scale.

Morelli ha fatto un mezzo sorriso e mi ha tirato ancora più vicino a sé. «Stai pensando alla torta nuziale?»

«No» gli ho risposto. «E neanche alla carta di credito.»

Capitolo 1

Capii che c’era qualcosa di brutto nell’aria quando Vinnie mi chiamò a rapporto nel suo ufficio privato. Vinnie è il mio capo nonché mio cugino. Una volta, nella porta di un gabinetto, ho letto che Vinnie si incurva come un furetto. Non so bene cosa voglia dire, ma mi sembra abbia senso visto che Vinnie assomiglia effettivamente a un furetto. Il suo anello con rubino mi ricorda i regali che si vincevano nelle macchinette della sala giochi di Seaside Park. Portava una camicia nera con cravatta nera, i capelli neri sempre più radi erano lisciati all’indietro, in stile boss del gioco d’azzardo. In faccia gli si leggeva l’espressione non sono felice.



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