
Gli operatori della macchina furono costretti a pensare in fretta. Dovevano seguire l’indigeno o scoprire che cosa aveva fatto sulla collina? La prima cosa poteva apparire più logica, dato che l’indigeno se ne stava andando, e ben difficilmente la collina avrebbe potuto imitarlo, ma fu la seconda alternativa che essi scelsero. Dopotutto, era impossibile che la creatura viaggiasse senza lasciar tracce inoltre, la notte si stava avvicinando, e così la creatura non sarebbe andata lontano. Non era troppo azzardato presumere che essa seguisse la caratteristica delle altre forme di vita animale di Tenebra, e cioè di piombare in uno stato di riposo poche ore dopo la caduta della notte.
Inoltre, dare un’occhiata alla cima del colle non avrebbe richiesto troppo tempo. La macchina attese che l’indigeno fosse sparito in lontananza, e poi cominciò a inerpicarsi per la collina, verso la caverna. Questa, si scoprì poi, conduceva in un cratere poco profondo, benché la collina non somigliasse affatto a un vulcano; sul fondo del cratere giacevano almeno cento discoidi simili a quello che l’indigeno aveva appena portato là dentro. Erano sistemati con estrema cura in una sola linea, e a parte questo, erano le cose più somiglianti a sassi allo stato libero che gli uomini avessero fino a quel momento visto su Tenebra. La loro vera natura pareva così ovvia che non fu fatto alcuno sforzo per analizzarne uno.
A questo punto dovette verificarsi una lunga e animata discussione. La macchina non fece nulla per un periodo alquanto considerevole. Poi lasciò il cratere e discese dalla collina, percorse con estrema attenzione il «campo minato» sulla pista dell’indigeno, e cominciò a procedere.
Il viaggio non fu certo facile come avrebbe potuto esserlo di giorno, dato che cominciava a piovere e la visibilità era spesso ridotta dalle gocce. Gli uomini non avevano ancora deciso se fosse stato meglio, viaggiando di notte, percorrere le valli e restare sommersi, oppure seguire altipiani e colline, in modo da vedere di quando in quando; ma in questo caso il problema era irrilevante.
