
Rimasi in stato di riposo, vicino alla Superficie, pensando a molte cose. Dopo un lungo periodo ci fu luce. Una luce feroce e insopportabile. Divenne più forte, e ancora più forte. Era insopportabile. S’insinuava giù, fino alle più vicine profondità.
Ciò avvenne molte maree fa, poiché non osai far ritorno a Honda con una porzione così enorme dei gas della mia vescica natatoria liberati dentro la bolla centrale. Sostai non molto al di sotto della Superficie, fino a quando la mia vescica natatoria mi parve tornata normale. Scesi un tratto dopo l’altro, e ad ogni tappa aspettai finché la mia «parte immortale» non si fu riempita. È difficile nutrirsi adeguatamente con creature tanto piccole come quelle che abitano le Altezze. Mi ci volle molto tempo per completare la discesa, per tutto quel tratto che, grazie alla scoperta di Morpt, avevo eseguito con tanta rapidità in salita. Passai tutto il mio tempo da sveglio intento alla cattura del cibo, ed ebbi perciò poco tempo per meditare. Non una sola voita fui realmente sazio, durante tutte le soste che feci per aspettare che la mia vescica natatoria si riempisse. Ma quando feci alfine ritorno alla mia caverna, scoprii che, nel frattempo, era stata occupata da un altro Shadi. Mi nutrii assai bene.
Poi, arrivarono le Maree della Pace. E ora, avendo generato, metto il rapporto di questo mio viaggio alla Superficie a disposizione di tutti gli Shadi. Se verrà decretato che sono folle, non dirò altro. Ma questo è il mio rapporto.
Adesso decidete, o Shadi. Sono pazzo?
Io, Morpt, durante le Maree della Pace, ho ascoltato il rapporto di Sard, e dopo essermi consultato con altri Shadi, dichiaro che, con tutta evidenza, egli ha confuso l’immaginario con il reale.
Le descrizioni degli aspetti scientifici del suo viaggio, che non sono collegati con le supposte creature dell’Oggetto, si adeguano alla nostra scienza.
