Helen scattò irosamente: «Ma ti vuoi muovere? Ho bisogno di bere. Mi sento malissimo. Come hai fatto a non scoppiare a ridere in faccia a un tipo che le raccontava così grosse?»

Ed schiacciò più a fondo il pedale della propulsione. «È proprio quello che stavo per spiegarti. A dare retta a lui, sembrava che stesse raccontando la pura verità. La sincerità gli sprizzava da tutti i pori. All’indomani della trasmissione, sono cominciate a piovere centinaia di lettere da parte di gente che voleva sapere di più sulla sua religione rivelata. Aveva accennato al fatto che stava scrivendo un libro. Lo chiamava La nuova Bibbia. Ho ricevuto per lo meno cinquanta prenotazioni, e la maggior parte con il denaro accluso. Quando si tratta di religione, la gente è disposta a credere a qualsiasi cosa, te lo assicuro. E più la religione è strampalata, più fedeli raccoglie.»

«Piccolo Ed Wonder, dovrò suggerire a papà di dire a Mulligan di farti tornare alla lettura dei comunicati commerciali del mattino. La trasmissione Ai limiti del reale sta facendo di te un cinico.»

«Sarebbe proprio un bel favore, dopo tutta la fatica che ho fatto per conquistarmi un programma mio.»

Helen cambiò tono. «A parte questo, non dovresti parlare così della religione. Non c’è niente di male ad avere una fede vera.»

Ed la guardò con la coda dell’occhio. «Cosa vuol dire fede vera?»

«Oh, non fare il furbo!» esclamò Helen. «Sai benissimo che cosa voglio dire. Ma dove stiamo andando? Ho assolutamente bisogno di bere. Credo che lo scontro con il vecchio caprone mi abbia sconvolta.»

«Pensavo di fare un salto al Saloon. È un locale con un barman, non un bar automatico. E a me piace un barman vero. Mi fa sentire come a casa.»

La verità era diversa.



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