
«È sempre meno caldo del punto di fusione dell’acciaio» rispose Jim. «Comunque, ti assicuro che è stato fatto.»
«Quando e da chi?»
«Così sui due piedi non me la sento di snocciolare nomi e date, ma posso dirti che esistono due modi principali di eseguire l’esercizio. Nel primo si cammina su braci e carbone acceso, nel secondo su pietre infuocate. Sono i sistemi usati dagli induisti e dai seguaci di altre sette religiose dei mari del Sud. Ti interesserà anche sapere che ogni anno, nella Grecia settentrionale e nella Bulgaria meridionale, c’è una giornata tradizionalmente dedicata alla corsa sui carboni. L’Istituto Britannico di Ricerche Psichiche e l’Istituto Londinese di Indagini Psichiche hanno preso in esame il fenomeno, hanno mandato studiosi e alcuni soci si sono anche voluti sottoporre alla prova. Alcuni sono riusciti.»
«E gli altri?» lo sollecitò Ed.
«E gli altri si sono bruciati i piedi fino all’osso.»
Ed rimase per un istante soprappensiero, infine propose: «Senti, Jim, conosci qualcuno con una preparazione scientifica abbastanza convincente che non sia d’accordo con te? Potremmo organizzare un dibattito a quattro. Io, il suami, tu che confermi la possibilità dell’esperimento, e questo scienziato che sostiene il contrario. Magari si può tirare in lungo per due trasmissioni. Nella prima intervistiamo il santone indiano e discutiamo. Poi, uno dei giorni successivi, sottoponiamo il suami alla prova e, nella seconda trasmissione, riferiamo i risultati dell’esperimento.»
«Adesso che mi ci fai pensare» disse Jim Westbrook «ho avuto una discussione con Manny Levy proprio su questo argomento un paio d’anni fa.»
«Con chi?»
«Il dottor Manfred Levy, a Super New York. È un grosso personaggio della divulgazione scientifica e ha scritto parecchi libri. E per di più ha un accento tedesco che ti farà andare in brodo di giuggiole. Gli dà un tono profondamente scientifico.»
