
«Numero 1. Rispondete.»
«Presente» gridò una voce.
«Numero 1. Il vostro nome è Wayn Southholder. Anni 34. Sangue tipo A-L2, Indice AR-431-C. Colpevole di tradimento.»
Quando la voce tacque, un vocio si levò dalla folla. Stavano commentando favorevolmente i precedenti del prigioniero e gli davano il benvenuto su Omega.
I nomi della lista vennero letti lentamente. 402, insonnolito sotto la luce del sole, sonnecchiava in piedi, e ascoltava il lungo elenco di omicidi, di furti, di deviazioni, di mutantismo. Poi, alla fine, sentì pronunciare il suo numero.
«Numero 402.»
«Presente.»
«Numero 402. Il vostro nome è Will Barrent. Anni 27. Sangue tipo 0-L3, Indice JX-221-R. Colpevole di omicidio.»
La folla applaudì, ma 402 quasi non se ne accorse. Stava cercando di abituarsi all’idea di avere un nome. Un vero nome anziché un numero. Will Barrent. Sperò di non dimenticarlo mai. E se lo ripeté più e più volte, senza quasi più ascoltare la voce che parlava dall’altoparlante.
«I nuovi arrivi verranno ora lasciati su Omega. Temporaneamente saranno alloggiati nel blocco A-2. Siate cauti e circospetti con le parole e con le azioni. Osservate, ascoltate, e imparate. La legge mi impone di dirvi che il periodo medio di vita su Omega è di circa tre anni terrestri.»
Ci volle un po’ perché le ultime parole provocassero un certo effetto in Barrent. Stava ancora considerando la novità di avere un nome. E non aveva ancora pensato cosa significasse essere un assassino abbandonato su un pianeta abitato da criminali.
II
I nuovi prigionieri vennero condotti verso la fila di baracche che formavano il blocco A-2. Erano circa cinquecento. Ma non si poteva dire che fossero degli uomini. Erano piuttosto delle entità, i cui ricordi si estendevano appena a un’ora prima. Seduti sui loro sgabelli, i nuovi nati si guardarono curiosamente il corpo, e presero a osservare con interesse le mani e i piedi. Poi si fissarono, e negli occhi degli altri videro riflessi i loro volti. Non erano uomini, ma non erano neppure dei bambini. Certe astrazioni e lo spettro dei ricordi erano rimasti. La maturazione venne rapidamente.
