
— Io e quattro altre ragazze — lo corresse lei con modestia.
— Anche Claire era nella sezione Saldatura e Giuntatura, ma ora non può più eseguire lavoro all’esterno — spiegò Tony. — Dalla nascita di Andy è stata trasferita in Manutenzione Domestica, Tecnologie della Nutrizione e Idroponica.
— La dottoressa Yei ha detto che costituivo un esperimento molto importante per determinare quali fossero i tipi di produttività meno compromessi, dovendomi al tempo stesso occupare di Andy — spiegò Claire. — Non poter uscire all’esterno mi pesa un po’, perché era eccitante, ma anche questo mi piace, c’è più varietà.
La GalacTech che reinventa il Lavoro delle Donne? pensò Leo divertito. Stiamo forse per mettere al lavoro anche un gruppo del reparto Ricerche e Sviluppo sulle applicazioni del fuoco? Oh, ma tu un esperimento lo sei di certo… il suo viso composto e imperscrutabile non rivelava i suoi pensieri. — Lieto di conoscerti, Claire — disse con gravità.
Claire diede di gomito a Tony e fece un cenno in direzione della sua bionda compagna, che si era avvicinata unendosi al gruppetto.
— Oh… questa è Silver — proseguì obbediente Tony, — anche lei lavora quasi sempre in Idroponica.
Silver mosse la testa e i capelli fluttuarono in morbide onde color platino; Leo si chiese se fosse quella la causa del suo soprannome. Aveva quel tipo di ossatura facciale che a tredici anni è troppo marcata e tristemente imbarazzante, ma che a trentacinque è di un’eleganza mozzafiato, e in quel momento aveva appena cominciato la transizione. Lo sguardo dei suoi occhi azzurri era più freddo e meno timido di quello dell’affaccendata Claire, che già era stata distratta da qualche nuova richiesta di Andy. Claire recuperò il bambino e riagganciò la fune di sicurezza.
