
C’era per esempio la teoria che A’Tuin veniva dal nulla e si sarebbe inoltrata per sempre nel nulla, procedendo con andatura uniforme e regolare. Questa teoria riscuoteva grande successo tra gli accademici.
Una teoria alternativa, propugnata dai credenti convinti, era che A’Tuin si trascinasse dal suo Luogo di Nascita verso il Tempo dell’Accoppiamento, così come tutte le stelle del cielo, anch’esse ovviamente trasportate da tartarughe giganti. Quando fossero giunte, si sarebbero accoppiate, per la prima e unica volta, e da quell’unione fiera e appassionata sarebbero nate altre tartarughe destinate a trasportare un altro tipo di mondi. Tale teoria era conosciuta come l’ipotesi del Big Bang.
Fu così che un giovane cosmochelonio della fazione dell’Andatura Regolare, mentre provava un nuovo telescopio con il quale sperava di misurare l’esatto potere di riflessione dell’occhio destro di A’Tuin, fu il primo a vedere, in quella sera memorabile, il fumo levarsi dall’incendio della più antica città del mondo.
Più tardi s’immerse cosi completamente nei suoi studi da dimenticarsene. Nondimeno, fu il primo.
Ce ne furono altri…
Il colore della magia
Il fuoco divampava nella città gemella di Ankh-Morpork. Lambendo il Quartiere dei Maghi, le fiamme si fecero blu e verdi, coronate da scintille dell’ottavo colore, l’ottarino. Quando le lingue di fuoco attaccarono i serbatoi e i depositi di petrolio della Strada dei Mercanti, avanzarono in una serie di fontane ardenti e di esplosioni; nelle strade dei profumieri il fuoco bruciava con un aroma dolce; quando toccò i fasci di erbe secche e rare nei magazzini degli erboristi, gli uomini impazziti cominciarono a parlare con Dio.
Ormai tutto il centro di Morpork ardeva e i più stimati e ricchi cittadini di Ankh.
