
Lansing aveva considerato anche l’eventualità di invitare Alice Anderson a trascorrere il fine settimana con lui; ma anche questo aveva i suoi inconvenienti. Nelle ultime occasioni, quando era stato con lei, gli era parso di leggerle negli occhi un brillio di intenzioni matrimoniali; e se si fosse arrivati a quel punto, avrebbe potuto essere disastroso quanto le chiacchiere inarrestabili di Andy.
Quindi era meglio cancellarli tutti e due dai suoi programmi, pensò. Poteva ancora fare una gita in macchina tra le colline. Oppure poteva rintanarsi nel suo appartamento, con il fuoco acceso, la musica e la lettura. E forse, forse c’erano molti altri modi che gli avrebbero permesso di divertirsi durante quel fine settimana.
Riprese ad ascoltare le parole di Andy.
— Hai mai preso in considerazione — gli stava chiedendo Andy, — i punti critici della storia?
— Credo di no — disse Lansing.
— La storia ne brulica — disse Andy. — E su questi punti, anzi sulla loro somma, poggia la sorte del mondo in cui viviamo oggi. A volte ho pensato che forse esiste una gran numero di mondi alternativi…
— Ne sono sicuro — disse Lansing, ormai disinteressato. I voli di fantasia dell’amico l’avevano lasciato molto indietro. Al di là della vetrata, il lago era immerso per metà nell’ombra: stava scendendo la sera. Mentre guardava il lago, Lansing ebbe la sensazione che qualcosa non andasse. Senza sapere che cosa fosse, si rendeva conto che qualcosa era cambiato. Poi, a poco a poco, comprese: Andy aveva smesso di parlare.
Girò la testa e guardò l’amico, seduto di fronte a lui. Andy sorrideva.
