Lo fissai di sottecchi e cercai di stabilire di che cosa si trattasse; lo fissai tanto a lungo che lui mi guardò curiosamente.

— Ho portato il pacco nell’ufficio della dottoressa Tumbull — dissi in fretta — ma lei dev’essere già andata a casa.

— Oggi aveva un meeting sovvenzioni — disse lui. — È bravissima a procurarsele.

— La più importante qualità di uno scienziato, di questi tempi.

— Già. — Sorrise timidamente. — L’avessi io!

— Sandra Foster — mi presentai. Tesi la mano. — Sociologia.

Si ripulì la mano sui calzoni e strinse la mia. — Bennett O’Reilly.

Anche questo era bizzarro. Aveva la mia età. Si sarebbe dovuto chiamare Matt o Mike o, Dio ce ne scampi, Troy. Bennett, invece.

Lo fissai di nuovo. — Biologo? — domandai.

— Teoria del caos.

— Non è un ossimoro?

Rise. — Come ho fatto io, sì. Per questo ho perduto i finanziamenti per il mio progetto e sono venuto a lavorare alla HiTek.

Forse questo giustificava la sua bizzarria, e i calzoni di velluto a coste e le scarpe di tela erano ciò che i teorici del caos indossavano di questi tempi. No, il dottor Applegate, a Chimica, era sempre nel caos e si vestiva come ogni altro del dipartimento Ricerca e Sviluppo: camicia di flanella, berretto da baseball, jeans e Nike.

E quasi tutti alla HiTek lavoravano al di fuori del proprio campo. La scienza ha le sue mode e le sue manie, come qualsiasi altra cosa: teoria delle stringhe, eugenetica, mesmerismo. La teoria del caos era stata di gran moda per un paio d’anni, malgrado l’Utah e la fusione fredda o forse proprio per questo; ma l’una e l’altra erano state soppiantate dall’ingegneria genetica. Se voleva il denaro delle sovvenzioni, il dottor O’Reilly doveva mettere da parte il caos e progettare un esemplare migliorato di topo.

Si chinò sulla scatola. — Non ho un frigo — disse. — Dovrò metterla fuori, sulla veranda. — La raccolse e borbottò un poco. — Oddio, quanto pesa. Probabilmente Flip l’ha consegnata a lei apposta, per non doverla portare fin quaggiù. — La sollevò col ginocchio. — Bene, a nome della dottoressa Turnbull e di tutte le altre vittime di Flip, grazie. — Si avviò in mezzo alla confusione di apparecchiature.



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