
Nata nel 1949 a Columbus nell'Ohio, figlia di un ingegnere esperto in tecniche di saldatura con una cattedra all'Ohio State University, la Bujold ha iniziato all'età di nove anni a leggere le riviste e i libri di fantascienza che suo padre portava a casa. Ha cominciato a scrivere molto presto, mentre frequentava ancora le scuole medie. Dopo il college, ha lavorato come tecnico farmaceutico presso le istituzioni ospedaliere dell'Ohio State University. Gli abbozzi del suo primo romanzo risalgono al 1982 e, nel giro di tre anni, ha poi terminato di scrivere altrettanti romanzi, rimasti però inediti fino al 1985, quando la Baen Books li comprò in blocco, pubblicandoli tutti nell'anno successivo, a pochi mesi di distanza. Dopo il successo del suo quarto romanzo, Gravità zero, che ha vinto il Premio Nebula, è giunta la consacrazione con i Premi Hugo per il romanzo breve "Le montagne del dolore" e poi per il romanzo Il gioco dei Vor. A questo punto la parola passa ai lettori, che potranno giudicare da soli se Lois McMaster Bujold è riuscita a vincere la sua partita con la tradizione dell'epica spaziale.
James Gunn
L'universo di Miles Vorkosigan-Naismith
Cronologia ragionataGravità zero (Falling Free) [circa 200 anni prima della nascita di Miles]
L'ingegneria genetica crea i quad, esseri umani con un secondo paio di braccia al posto delle gambe, particolarmente adatti a vivere in assenza di gravità. Ma la stazione spaziale dove i quad sono stati creati diventa obsoleta allorché viene inventata la gravità artificiale; per sfuggire alla sterilizzazione forzata e alla deportazione in massa su un pianeta la cui gravità li renderebbe degli invalidi, i quad si ribellano, trasformando la loro stazione spaziale in un'astronave. In "Labyrinth" (vedi più avanti) incontreremo una bella quad, da cui sapremo che la sua razza, rimasta un po' isolata, continua felicemente a esistere anche ai tempi di Miles.
