
Guardò con affetto la facciata della casa. Il fatto che fosse stata costruita per essere una banca dava agli abitanti attuali un piacere tutto particolare. Conservavano i sacchi di farina integrale nelle camere blindate, e ottenevano la stagionatura del sidro in barilotti collocati nelle cassette di sicurezza. Al disopra delle impeccabili colonne sul fronte della strada si leggeva ancora la scritta: Associazione Bancaria Nazionale per l’Agricoltura. Il Movimento non era particolarmente versato per le denominazioni. Non aveva una bandiera. Gli slogan andavano e venivano secondo necessità. C’era sempre il «cerchio dell’esistenza» da tracciare sui muri e sui marciapiedi dove le autorità l’avrebbero visto. Ma quando si trattava di denominare qualcosa si ritrovavano indifferenti, e accettavano oppure ignoravano i nomi in cui si imbattevano, per paura di essere vincolati e costretti e senza temere di essere contraddittori. E così quella casa cooperativa, prima per notorietà e seconda per vecchiaia, non aveva altro nome che «la banca».
Fronteggiava una strada spaziosa e tranquilla; ma a un isolato di distanza aveva inizio la Temeba, un mercato all’aperto, un tempo famoso come borsanera di sostanze psicogene e teratogene e ora ridotto a mercato di frutta e verdura e di vestiti di seconda mano, e a miserando luogo di avvenimenti secondari. La sua vitalità crapulona era sparita, lasciando dietro di sé soltanto alcolizzati semiparalitici, drogati, storpi, ambulanti, bagasce da mezza tariffa, banchi di pegno, bische volanti, indovini, scultori del corpo e alberghetti infimi. Laia ritornava a Temeba come l’acqua alla sua condizione di equilibrio.
Non aveva mai temuto né disprezzato la città. Era la sua patria. Non ci sarebbero più stati bassifondi come quelli quando la rivoluzione avesse vinto. Ma sarebbe rimasta la miseria. Ci sarebbero stati miseria, spreco, crudeltà. Lei non aveva mai preteso di cambiare la condizione umana, di essere la mammina che si porta via tutte le durezze della vita dei suoi piccoli perché non si facciano più male.
