Fece scattare il cursore, annuì soddisfatto e reinseri il caricatore. In trent’anni di attività, Il Messire non aveva annullato i suoi verdetti neppure una volta. C’era andato vicino (Joyce aveva più di una cicatrice), ma, in pratica, non aveva fatto altro che sollevare un’obiezione prima di convalidare la decisione di Joyce.

Blanding, Pedersen e Kallimer, nei loro semplici abiti neri, con i bianchi polsini di pizzo, si fermarono di fronte a lui.

Uomini tetri. Invidiosi… persino Pedersen, che stava per lasciare la magistratura. Uomini impazienti.

Joyce ripose la sua pistola. Uomini giovani, che non si rendevano conto della fortuna di avere ancora una meta da raggiungere ed un sogno da realizzare. Che non intuivano che toccava agli uomini giunti al vertice, agli uomini che avevano raggiunto la meta, rivolgere incessantemente tutti i loro sforzi alla conservazione dell’ideale; coloro che, con l’aiuto del Messire, lavoravano ogni minuto della loro vita per mantenere immacolato lo scopo della loro esistenza. I giovani non capivano, perché non avevano ancora raggiunto la cima, che la gioia stava nella lotta e il compito più duro nel mantenimento di quella vittoria. I giovani servivano l’ideale, senza mai chiedersi che cosa mantenesse questo ideale ben saldo ed elevato.

Un giorno l’avrebbero imparato.

— Buon giorno, Giudice — dissero, quasi in coro.

— Buon giorno Giudici. Mi auguro che abbiate dormito bene.

Dal rumoreggiare degli spettatori, immaginò che l’Imputata fosse stata portata in piazza. Era interessante notare il cambiamento nelle voci della folla nel corso degli anni. Ultimamente era diventato facile distinguere il rumore che proveniva dai palchi delle famiglie dal chiasso della gente, che era di un’intera ottava più basso.



3 из 45