— Oh. Erich, è tutto così penoso — dissi, prendendogli la mano. Erich era uno di quei poveretti che sono Risorti da un punto della loro linea di vita molto distante dalla morte: nel suo caso, ciò era dovuto al fatto che la data della sua morte era stata spostata in avanti da un Grande Cambio, dopo la sua Resurrezione. Come ogni Demone giunge prima o poi a scoprire (a meno che non riesca a immaginarselo fin dal primo momento), è una tremenda tortura ricordarsi il proprio futuro, e tanto più breve è il tempo trascorso dalla vostra Resurrezione alla vostra morte, laggiù nel cosmo, tanto meglio per voi. Nel mio caso, per fortuna, il periodo si riduce a soli dieci minuti, assai movimentati, sulla North Clark Street.

Erich appoggiò lievemente l’altra mano sulla mia.

— Sono i casi della Guerra del Cambio, Liebchen. Ma almeno sono un Soldato, e qualche volta vengo assegnato a operazioni che si svolgono nel futuro… anche se non so perché mai dobbiamo avere questa mania di sapere cosa succeda alle nostre personalità del futuro, laggiù nel cosmo. La mia è quella di uno stupido Oberst, sottile come un foglio di carta, e indignata contro i suoi detrattori! Ma vedo che ricevo un certo aiuto psicologico dal fatto di poterla vedere così in prospettiva, e almeno ritorno nel cosmo abbastanza regolarmente, Gott sei Dank, cosicché me la passo meglio di voi Intrattenitori. Non gli dissi a voce alta che un cosmo che Cambia è peggio che non averlo, ma rivolsi una preghiera al buon Dio per l’eterno riposo di mio padre, perché i Venti del Cambio soffiassero piano sulla linea di vita di Anton A. Forzane, professore di fisiologia, nato in Norvegia e sepolto a Chicago. Il Cimitero di Woodlawn è un luogo fresco e verde.



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