Il luogo al di fuori del cosmo dove io e i miei colleghi svolgiamo il nostro lavoro d’infermieri viene chiamato semplicemente il Locale. Buona parte delle mie incombenze consiste nel divertire e rincivilire i Soldati che hanno appena terminato un’incursione nel tempo. Anzi, ufficialmente la mia qualifica è Intrattenitrice, e anch’essa ha i suoi lati curiosi, come vedrete.

I colleghi di cui dicevo sono due altre ragazze e tre uomini provenienti dalla epoche e dalle località più disparate. Siamo un ottimo gruppo, e, sotto la guida di Sid, mandiamo avanti ottimamente la Stazione di Recupero, pur se abbiamo anche noi i nostri piccoli guai familiari. I guai grossi, invece, cominciano sempre con l’apertura della porta d’ingresso e l’arrivo dei Soldati, i quali, generalmente, dopo avere appena vissuto qualche esperienza massacrante, arrivano da noi con l’intenzione di mettere tutto a soqquadro. In effetti fu proprio l’arrivo di tre Soldati a dare avvio a tutta la faccenda che vi voglio raccontare: gli eventi che mi hanno insegnato tante cose su me stessa e quanto mi circonda.

Quando tutta la cosa ebbe inizio, io mi trovavo nel Grande Tempo da mille sonni e duemila incubi, e lavoravo nel Locale da cinquecento dei primi e mille dei secondi. Questa routine dei due incubi ogni volta che posate sul cuscino la testolina confusa è piuttosto antipatica, ma si pretende di averci fatto l’abitudine, perché si dice che il fatto di stare nel Grande Tempo ne valga la pena.

Come dimensione e come atmosfera generale, il Locale sta a metà strada tra un grosso night-club, con annesso dormitorio per i dipendenti, e un piccolo hangar per Zeppelin decorato a festa, anche se uno Zeppelin è una delle poche cose che non abbiamo ancora avuto il piacere di ospitare. Volendo, si può anche uscire dal Locale, ma si cerca di evitarlo — se si possiede un po’ di buon senso e se si è Intrattenitrice come me — per non trovarsi nella fredda luce di un mattino in cui galleggia un po’ di tutto, dai più antichi modelli di dinosauri ai più avveniristici uomini dello spazio (straordinariamente simili tra loro, salvo che per le dimensioni).



3 из 141