
Da quando lavoro al Locale, sono stata sei volte in licenza cosmica, e sempre per ordine del medico. Voglio dire che ho avuto sei periodi di vacanze, ammesso e non concesso che si possano chiamare vacanze, perché sono come la domenica del tassista, al confronto di quello che può offrire il Locale in qualsiasi momento. L’ultima vacanza l’ho trascorsa nella Roma del Rinascimento, dove mi sono presa una cotta per Cesare Borgia, ma ora mi è passata. Comunque, sono vacanze per i grilli, perché i Serpenti le inseriscono sempre in qualche complessa operazione bellica della Guerra del Cambio, e potete immaginare quanto siano riposanti.
— Vedi quei Soldati che cambiano il passato? Resta sempre con loro. Non stargli tra i piedi, voglio dire, ma non perderli assolutamente di vista. Riposati, e cerca di divertirti.
Boh! Invece, il trattamento che noi riserviamo ai Soldati, quando vengono a recuperare le forze nel Locale, è un altro paio di maniche: maniche completamente diverse, vi assicuro. Intrattenere è il nostro compito: diamo loro qualche bella giornata di felicità, e poi li rimandiamo al fronte, con il sorriso sulle labbra e le gambe ancora traballanti, anche se ogni tanto (e intendo ogni tanto) può verificarsi qualche incidente che fa scendere un’ombra di tristezza sulle nostre festicciole.
Io sono morta, in un certo senso, ma non preoccupatevene: in moltissimi altri sensi sono abbastanza viva. Se vi capiterà d’incontrarmi nel cosmo, sarà più facile che cerchiate d’attaccare bottone con me e mi invitiate a cena, piuttosto che chiediate l’intervento di un poliziotto o di un esorcista con la fiaschetta dell’acqua santa… a meno che non siate un puritano rompiscatole.
