«Io non ero…» il capitano si interruppe con una smorfia e poi riprese, «non ero a conoscenza del fatto che la straordinaria fuga da Dagoola fosse in realtà un’operazione segreta del Servizio Segreto Barrayarano. Non si è trattato di un’impresa pericolosamente vicina a sconfinare in un atto di guerra aperta con l’Impero Cetagandano?»

«È appunto per questa ragione che sono stati usati i Mercenari dendarii, signore. In effetti avrebbe dovuto essere un’operazione di portata molto minore, ma poi le cose ci sono un po’ sfuggite di mano.» Accanto a lui Elli non mosse un muscolo e riuscì persino a non ridacchiare. «Ho… ehm, un rapporto completo, signore.»

Il capitano parve in preda ad un conflitto interiore. «Ma che tipo di rapporto c’è tra la Flotta dei Liberi Mercenari Dendarii e la Sicurezza Imperiale, tenente?» chiese alla fine, in tono quasi implorante.

«Ehm… che genere di informazioni ha lei in proposito, signore?»

Il capitano Galeni sollevò le mani con i palmi all’insù. «Non avevo mai sentito parlare di loro, se non vagamente, fino a quando lei non si è messo in contatto con noi, ieri. I miei archivi… gli archivi della sicurezza!… dicono solo tre cose di quell’organizzazione: primo, non vanno attaccati; secondo, qualunque richiesta di assistenza per emergenze deve essere accolta con assoluta celerità e terzo, per qualunque altra informazione devo rivolgermi al Quartier Generale della Sicurezza del Settore Due.»

«Oh, già, è vero» disse Miles. «Questa è solo un’ambasciata di classe due. Be’, le cose stanno in questi termini.



17 из 318