
Il tuo amico Carolus
alla locanda della Testa del Goto a Padua
… fortuna, forse, che mi si sia presentata l’occasione di spedirti una seconda missiva, tramite un soldato sciancato che è stato congedato da una banda di mercenari e viaggi verso casa per poi starsene seduto a poltrire al sole per il resto della sua vita. Gli ho dato un pezzo d’oro e gli ho promesso che tu gliene avresti dato un altro quando ti avesse consegnato questo messaggio. Manterrai o no questa promessa, come ti piacerà, ma c’è quanto meno il valore d’un pezzo d’oro in questo frammento di pergamena coperto da strani simboli, che allego qui per te.
Ordunque: Sono in comunicazione quotidiana con il Potere del quale ti scrissi, e apprendo giornalmente grandi misteri.
E altresì eseguo, già, meraviglie quali nessun uomo è mai riuscito a compiere, per mezzo di certi sigilli o talismani che il Potere ha preparato per me.
Parimenti, però, il Potere si rifiuta recisamente di confidarmi i Nomi o gli incantesimi grazie ai quali tali cose vengon fatte, così da potermi preparare da solo tali sigilli. Invece m’istruisce su disparati argomenti che non hanno nessun rapporto con la realizzazione delle meraviglie, con mia amara impazienza che a stento nascondo.
