
Possibile che Bill Harrison si facesse raggiungere dai figli, ora che aveva una seconda moglie? Hooch non si ricordava con certezza quanti anni potessero avere, ma certamente quei ragazzi erano abbastanza grandi da apprezzare la vita di frontiera. Tuttavia aveva anche la vaga sensazione che i ragazzi avrebbero fatto molto meglio a restare a Filadelfia con la zia. Non era dalla vita di frontiera che a suo parere avrebbero dovuto star lontani, ma dal padre. A Hooch, Bill Harrison andava a genio, eccome, ma non l’avrebbe certo definito la guida ideale per due ragazzi… nemmeno se erano i suoi.
Si fermò davanti al portone della palizzata, a osservare quello che egli subito apprezzò come un tocco geniale. Sull’architrave, accanto ai soliti amuleti e talismani che avrebbero dovuto tener lontani i nemici, gli incendi e simili malanni, il governatore Bill aveva fatto appendere un cartello, largo quanto l’intero portone. A caratteri cubitali vi si leggeva:
CARTHAGE CITY
e a lettere più piccole:
CAPITALE DELLO STATO DEL WOBBISH
che era esattamente il genere di cosa che poteva venire in mente a Bill. In un certo senso, pensò Hooch, quel cartello era più potente di qualsiasi talismano. In quanto scintilla, per esempio, egli sapeva che un talismano contro il fuoco non avrebbe potuto fermarlo, ma solo rendergli più difficile appiccare il fuoco nelle immediate vicinanze del talismano stesso.
