
— Acrobata — disse Rooter, ruminando quel nuovo termine. — Per ciò che ho fatto? E voi avete una parola per questa attività? Allora fra voi c’è gente che fa la stessa cosa per lavoro?
Pipo cercò di congelarsi il sorriso cordiale sulla faccia, ma dentro di sé non represse un sospiro. La legge proibiva severamente di dare informazioni sulla società umana ai maiali, allo scopo di non contaminare la loro cultura. Rooter però giocava una partita costantemente tesa a spremere ogni dato e implicazione da tutto ciò che gli usciva di bocca. Stavolta, comunque, se gli era sfuggito un accenno che apriva inutili finestre sulla cultura umana, Pipo non poteva biasimare altri che se stesso. Di tanto in tanto gli accadeva di trovarsi così a suo agio con i pequeninos da parlare troppo a lingua sciolta. Sempre sul filo del rasoio, pensò. Non sono un granché in questo gioco basato sull’arraffare informazioni mentre si cerca di non dare niente in cambio. Libo invece, questo mio figlio dalla bocca cucita, sa già essere più discreto e calcolatore di me. E pensare che l’ho preso come apprendista da… quanto è trascorso dal suo tredicesimo compleanno? Appena quattro mesi.
