
«Da te, figlia mia, preferirei udire mille amare e dure verità piuttosto che una sola innocua e gradevole menzogna» disse, e poi si chinò e cominciò a percuoterle le cosce con la verga di nocciolo. Zip zip zip, la piccola Peggy le contò una per una, e ciascuna la feriva fino al cuore da quant’erano piene di rabbia. Peggio che mai, sapeva che tutto ciò era profondamente ingiusto, poiché anche stavolta la fiamma vitale di suo padre divampava per un motivo completamente diverso. Quel suo odio per la malvagità scaturiva sempre dal suo ricordo più segreto. La piccola Peggy non ci capiva molto, perché era tutto così contorto e confuso, e nemmeno papà se lo ricordava molto bene. Tutto ciò che la piccola Peggy riusciva a vedere con chiarezza era che c’entrava una signora, e che quella signora non era la mamma. Ogni volta che qualcosa andava storto, papà pensava a quella signora. Quando la piccola Missy era morta senza alcun motivo, e poi anche l’altra bambina che si chiamava Missy pure lei era morta di vaiolo, e poi la volta che il fienile era andato a fuoco e una vacca era morta, tutto quello che andava storto lo faceva pensare a quella signora e lui cominciava a dire quanto detestasse la malvagità, e la verga di nocciolo volava ch’era un piacere.
Preferirei udire mille amare e dure verità, questo aveva detto, ma la piccola Peggy sapeva che esisteva una verità che egli non avrebbe mai voluto sentirsi dire, e che lei non gli avrebbe mai urlato in viso a costo di fargli spezzare la verga di nocciolo, perché ogni volta che pensava di accennare a quella signora continuava a vedersi davanti suo padre morto, e questa era una cosa che lei sperava di non veder mai succedere. Oltre a ciò, la signora che ossessionava la fiamma vitale di papà non aveva vestiti, e la piccola Peggy sapeva che se avesse parlato di gente nuda sarebbe stata frustata di sicuro.
