Lei scostò i corti capelli dalla fronte e sorrise. — Raccontami dei soldati — disse.

— I soldati, eh? Bene, per la maggior parte si trattava di ragazzi di campagna, senza istruzione. E molto giovani. L’età media dei soldati della Guerra Civile era di ventitré anni.

— Io ho ventitré anni.

— Non credo che ti saresti dovuta preoccupare più di tanto. Non arruolavano le donne nella Guerra Civile — dissi — anche se probabilmente presto ci sarebbero dovuti arrivare, se solo la guerra fosse andata avanti ancora un po’. L’esercito della Confederazione era ridotto a vecchi e ragazzini di tredici anni. Se ti interessano i soldati, ce ne sono centinaia sepolti ad Arlington — dissi. — Vuoi venire con me, laggiù, domani?

Prese in mano un altro vaso di violette e seguì con le dita le nervature pelose delle foglie. — Ad Arlington? — fece.

Richard e io eravamo stati compagni di stanza al Duke per quattro anni, e io non avevo mai nemmeno guardato nessuna delle sue ragazze, e questa sera mi ritrovavo a occuparmi di una di loro. — Arlington è un posto interessante da visitare — dissi, come se non avessi passato gli ultimi tre giorni a vivere di pillole per tenermi sveglio e di caffè, desiderando solo di tornare a casa a dormire fino a primavera. Come se lei non fosse stata la donna del mio vecchio compagno di stanza. — Vi sono un sacco di persone famose sepolte laggiù, e la casa è aperta al pubblico.

— La casa? — disse lei, piegandosi su un’altra delle violette.

— La casa di Robert Lee — spiegai. — Era la sua tenuta prima della guerra. Poi l’Unione la occupò. Seppellirono i soldati dell’Unione nel prato, per essere sicuri che lui non la riprendesse mai più indietro, e lui non la riprese. Nel 1864 la trasformarono in cimitero nazionale. Ho fatto molte ricerche su Robert Lee, ultimamente.



17 из 231