Poi c'erano i problemi delle comunicazioni. Per quanto avessero un quoziente d'intelligenza equivalente a sessanta e fossero in grado di capire qualche centinaio di parole, non potevano parlare. Comunicavano a segni.

Quelli fondamentali erano facili e di rapido apprendimento, per cui tutti i membri dell'equipaggio erano in grado di tradurre i messaggi semplici. Ma solo uno parlava correntemente la lingua degli scim: il capo steward McAndrews.

Ovviamente si sentiva spesso dire che il sergente Ravi McAndrews sembrava un scim, il che, del resto, non era un insulto, visto che gli scim erano bestiole graziose col pelo colorato liscio e folto e i movimenti aggraziati. Erano anche affettuosi e tutti a bordo avevano il loro preferito. Quello di Norton si chiamava Goldie perché aveva il pelo biondo oro.

Ma i rapporti affettuosi che si potevano instaurare così facilmente con gli scim facevano sorgere un altro problema di cui si servivano spesso come argomento decisivo coloro che erano contrari al loro impiego nello spazio. Poiché venivano addestrati solo per lavori semplici, manuali, in caso d'emergenza erano peggio che inutili: potevano costituire un pericolo per se stessi e per gli esseri umani. Fra l'altro, non erano mai riusciti a imparare come indossare una tuta, forse perché il concetto dell'utilità di un simile indumento esulava dalla loro comprensione.

Nessuno amava parlarne, ma tutti sapevano cosa sarebbe stato necessario fare in caso di avaria e di abbandono della nave. Finora era successo una volta sola, e l'incaricato aveva eseguito anche troppo bene il compito assegnatogli. L'avevano trovato insieme ai suoi scim, morto per effetto dello stesso veleno. In seguito, l'incarico dell'eutanasia era stato deferito all'ufficiale medico che, almeno si presumeva, non doveva essere tanto affezionato alle bestiole.



52 из 211