
— Allora — osservai, — chiami pure sincerità la sua rudezza, se vuole, o mi dica che è il prodotto d’un’altra cultura, e giustifichi la sua influenza con sofismi e ripensi tutto quello che vuole; e mi bersagli pure con tutti i falsi giudizi che vuole, e anch’io la giudicherò di conseguenza. Lei si comporta come un Rappresentante del Re in una Colonia della Corona — decisi, pronunciando chiaramente le maiuscole, — e la cosa non mi piace. Ho letto tutti i suoi libri. Ho letto anche quelli di suo nonno, ad esempio il Lamento della Prostituta Terrestre, e lei non sarà mai l’uomo che lui era. Lui possedeva una cosa che si chiama compassione. Lei no. Tutto quello che lei prova per il vecchio Phil vale due volte anche per lei, nel mio libro.
Quella tirata sul nonno doveva aver toccato un punto dolente, perché indietreggiò leggermente quando il mio sguardo blu lo raggiunse.
— Perciò vada a farsi fottere — aggiunsi, o qualcosa del genere, in vegano.
Sands non sa tanto bene il Veggy da avermi capito, ma immediatamente cominciò a produrre grugniti di riconciliazione, guardandosi intorno per essere sicuro che nessuno ci stesse osservando.
— Conrad, per favore, ritrova il tuo atteggiamento professionale e mettilo in funzione. Srin Shtigo, perché non riprendiamo a discutere del piano di viaggio?
Myshtigo sorrise del suo sorriso verdebiu.
— Mettendo da parte questa piccola divergenza? — chiese. — D’accordo.
— Allora aggiorniamo la seduta nella libreria, dove c’è un po’ più di quiete e si può usare lo schermo-mappa.
— Perfetto.
Mentre ci alzavamo mi sentivo un poco rassicurato perché là sopra c’era Don Dos Santos e lui odia i vegani, e ovunque è Dos Santos c’è anche Diane, la ragazza con la parrucca rossa, e lei odia tutti; e sapevo che di sopra c’era George Emmet,
