
Grazie ai carboidrati, in India e in Cina erano ancora vivi milioni e milioni di esseri umani che altrimenti sarebbero morti di fame. E adesso le migliaia d’individui che avrebbero perduto il posto quando le fabbriche di automobili avrebbero chiuso e le industrie siderurgiche avrebbero ridotto l’attività e le officine di riparazione avrebbero chiuso i battenti, avrebbero percorso tutti la stessa strada, verso le porte sopra le quali c’era l’insegna dei carboidrati.
L’industria automobilistica sarebbe stata costretta a chiudere. Nessuno avrebbe comprato altre macchine, quando potevi comprare, all’angolo della strada, una macchina che durava in eterno. L’industria delle lamette da barba stava già chiudendo i battenti, adesso che era possibile comprare la lametta eterna nei negozi di casalinghi… La stessa cosa stava succedendo con le lampadine e con gli accendini, ed era molto probabile, si disse Vickers, che l’auto Aeterna non sarebbe stata l’ultima trovata di quegli industriali, chiunque essi fossero.
Perché doveva essere così, si disse, convincendosi di quanto la sua mente aveva cominciato ad immaginare, non potevano esserci alternative. Quelli che fabbricavano le lamette facevano anche gli accendini e le lampadine, e quelli che fabbricavano questa roba dovevano aver progettato e realizzato l’automobile Aeterna. Non le stesse società, forse, anche se non poteva saperlo, perché non gli era mai venuto in mente di cercare di scoprire chi era che produceva quegli oggetti.
