
— Si potrebbe dire lo stesso delle pietre, eppure esistono le statue.
Nonostante il suo aspetto disperato, ancora più triste di quello del mio amico Jonas, una specie di sorriso gli increspò gli angoli della bocca. — Esatto. Non hai una buona preparazione scientifica, ma sei molto più istruito di quanto tu stesso immagini.
— Al contrario, la mia istruzione è stata prettamente scientifica… anche se riguardava tutt’altro che queste speculazioni astratte. Cosa sei, allora?
— Un grande veggente. Un grande bugiardo, come tutti gli uomini con i piedi legati.
— Se mi dici che cosa sei, cercherò di aiutarti.
L’uomo verde mi fissò, e fu come se un’erba altissima avesse aperto gli occhi rivelando un aspetto umano. — Ti credo — disse. — Per quale motivo tu solo, fra tutte le centinaia di persone che entrano nella tenda, conosci la pietà?
— Io non conosco la pietà; ma mi è stato instillato il rispetto per la giustizia, e conosco abbastanza bene l’alcalde di questo villaggio. Un uomo verde è pur sempre un uomo; e se è schiavo, il suo padrone deve dimostrare come lo sia diventato e in che modo ne sia venuto in possesso.
— Sono uno stupido, penso, a fidarmi di te — disse l’uomo verde. — Eppure è così. Io sono un uomo libero, venuto dal futuro per esplorare la vostra epoca.
— Non è possibile.
— Il colore verde che tanto vi stupisce, è solo quella che voi chiamate schiuma degli stagni. Noi l’abbiamo modificata in maniera da poterla introdurre nel sangue, e così facendo abbiamo finalmente posto fine alla lunga lotta dell’umanità contro il sole. In noi, le minuscole pianticelle vivono e muoiono, e i nostri organismi se ne nutrono senza pretendere altro cibo. Le carestie e le fatiche necessarie per coltivare le piante sono finite per sempre.
