
— Qui lo fanno spesso? — chiesi a Jonas.
— Fa parte della tradizione. Avrai sentito il detto: Una leggenda, una falsità e una verosimiglianza danno origine a una tradizione.
— A me pare che sia abbastanza facile uscirne. Si potrebbe sfondare una finestra o magari il muro stesso, durante la notte, o scavare un passaggio sotterraneo. Logicamente, se si tratta davvero di una soluzione adottata spesso e se lui era veramente una spia di Vodalus, avrebbe potuto prevederlo e procurarsi degli attrezzi, oltre a una scorta di viveri e bevande.
Jonas scosse la testa. — Prima di murare porte e finestre, fanno un giro per tutta la casa e portano via tutto quello che trovano: cibi, attrezzi, lampade e tutti gli eventuali oggetti di valore.
Una voce tonante disse: — Esatto, e lo facciamo perché ci vantiamo di essere dotati di buon senso. — Si trattava dell’alcalde, che si era avvicinato a noi senza farsi notare. Lo salutammo e lui ci ricambiò. Era un uomo massiccio e squadrato, con il volto aperto reso brutto dall’espressione astuta degli occhi. — Mi sembrava di averti riconosciuto, mastro Severian, nonostante questi vestiti sgargianti. Sono nuovi? Sembra di sì. Se non ti piacciono ti prego di dirmelo. Noi cerchiamo di avere sempre un commercio onesto alle nostre fiere. In tal modo garantiamo gli affari. Se non sei contento getteremo il mercante nel fiume, chiunque sia, puoi esserne sicuro. È sufficiente trattarne in tal modo uno o due all’anno perché gli altri se ne stiano tranquilli.
L’alcalde tacque, quindi indietreggiò di qualche passo e mi osservò con maggiore attenzione, annuendo tra sé come se fosse veramente impressionato.
