L'interfaccia di collegamento al settore privato era estremamente interessante e Miles ne approfittò per osservarla mentre il maggiordomo esaminava entrambi con i sensori alla ricerca di eventuali armi nascoste: i sistemi di supporto vitale… e in effetti tutti i sistemi… davano l'impressione di funzionare indipendentemente da quelli del resto della stazione e l'intera area era non soltanto sigillabile ma anche distaccabile dal resto, al punto che non poteva essere definita tanto una stazione quanto una nave, completa di motori e di armamenti che Miles era certo essere situati da qualche parte… anche se sapeva che cercarli senza una scorta e senza autorizzazione avrebbe potuto risultare letale.

– L'Ammiraglio Miles Naismith, comandante della Flotta dei Liberi Mercenari Dendarii – annunciò il maggiordomo nel comunicatore da polso, mentre li invitava a passare, – e il Capitano Bel Thorne, comandante dell'incrociatore veloce Ariel, della Flotta dei Liberi Mercenari Dendarii.

Osservandolo, Miles si chiese chi stesse ricevendo quelle informazioni.

La camera di ricevimento era ampia e arredata con grazia con scale fluttuanti e iridescenti e diversi livelli che creavano intimità senza distruggere l'illusione di ampiezza; ogni uscita (Miles ne contò sei) aveva nelle sue immediate vicinanze una grossa guardia vestita di verde che cercava di apparire un servitore e non ci riusciva molto bene, e un'intera parete era formata da una vertiginosa finestra trasparente che si affacciava sugli affollati moli di attracco della Stazione Fell e sulla curva del Gruppo Jackson che al di là di essa divideva in due l'orizzonte punteggiato di stelle. Numerose donne che indossavano sari di verde seta frusciante si muovevano fra gli ospiti offrendo da mangiare e da bere.



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