
Dopo aver lanciato un'occhiata agli altri ospiti, Miles decise che il velluto grigio costituiva una scelta davvero moderata di vestiario, al punto che lui e Bel avrebbero potuto benissimo confondersi con la tappezzeria a confronto dello svariato assortimento di abiti tagliati secondo l'ultima moda planetaria sfoggiati dallo sparuto gruppo degli altri clienti privilegiati. Questi erano però guardinghi e divisi in piccole delegazioni che restavano separate e non si mescolavano le une alle altre: a quanto pareva i guerriglieri non parlavano con i mercenari, i contrabbandieri non familiarizzavano con i rivoluzionari e i Santi Gnostici, naturalmente, parlavano soltanto con l'Unico vero Dio e forse con il Barone Fell.
– Davvero una bella festa – commentò Bel. – Mi ricorda uno spettacolo di animali a cui sono stato una volta, che aveva un'atmosfera simile a questa. Il momento più interessante è stato quando la lucertola periata taucetana di qualcuno si è liberata ed ha mangiato il miglior attore canino dello spettacolo.
– Zitto – sorrise Miles, parlando senza farsi notare. – Questi sono affari.
Una donna vestita con un sari verde s'inchinò in silenzio davanti a loro e offrì un vassoio; in risposta a quel gesto Thorne inarcò un sopracciglio in direzione di Miles, come per chiedergli se potevano rischiare.
– Perché no? – mormorò lui. – Alla lunga pagheremo anche per questo e del resto dubito che il barone avveleni i suoi clienti, perché è una cosa che rovina gli affari… e gli affari sono ciò che domina qui, un capitalismo permissivista portato all'estremo limite.
Scelta una tartina rosa che aveva la forma di un loto, vi abbinò una misteriosa bevanda dall'aspetto nebuloso e Thorne lo imitò. La tartina risultò essere purtroppo fatta di pesce crudo che strideva sui denti, ma Miles la ingoiò lo stesso, non potendo fare altrimenti; la bevanda si rivelò altamente alcoolica e dopo un piccolo sorso per cancellare il sapore della tartina Miles l'abbandonò con rincrescimento sulla prima superficie piana che riuscì a trovare, perché il suo corpo minuto rifiutava di assimilare a dovere l'alcool e lui non aveva nessun desiderio di incontrare il Barone Fell in stato semicomatoso oppure in preda ad un'ilarità irrefrenabile.
