
Dan Simmons
La caduta di Hyperion
A John Keats, il cui nome è scritto nell'eternità
Può Dio giocare con la sua stessa creatura un gioco significativo? Può, un creatore, anche se limitato, giocare con la propria creatura un gioco significativo?
…Possono non esistere esseri superiori divertiti da qualcuna delle graziose, per quanto istintive, attitudini in cui cade la mia mente, mentre considero la prontezza d'un Ermellino o il timore d'un Cervo? Per quanto una zuffa per strada sia cosa da odiare, le energie che mostra sono belle. Per un essere superiore, i nostri ragionamenti forse assumono lo stesso tono… per quanto errati, forse sono belli. Ed è questa, la vera essenza della poesia…
Si può paragonare l'immaginazione al sogno di Adamo: si svegliò e scoprì che era la realtà.
PARTE PRIMA
1
Nel giorno in cui la flotta di astronavi partì per la guerra, nell'ultimo giorno della vita così come la conoscevamo, fui invitato a un party. C'erano party dappertutto, quella sera, su più di centocinquanta mondi della Rete, ma il mio era l'unico che contasse.
Per mezzo della sfera dati comunicai che accettavo l'invito, controllai che il mio migliore abito da sera fosse pulito, me la presi comoda a farmi il bagno e la barba, mi vestii con cura meticolosa e all'ora fissata adoperai il diskey usa-e-getta contenuto nel chip d'invito, per teleportarmi da Esperance a Tau Ceti Centro.
