Qualcuno batté le mani. Nel giro di qualche secondo, i campi e i prati e i giardini del Parco dei Cervi scrosciarono di applausi sfrenati e di sonori evviva, mentre l'elegante folla di miliardari, di funzionari governativi, di esponenti di nobili casate, giunta da cento mondi diversi, dimenticava ogni cosa, tranne lo sciovinismo e la sete di guerra ora risvegliata dopo più di un secolo e mezzo di letargo.

Non applaudii. Ignorato da coloro che mi attorniavano, terminai il brindisi — non a lady Philomel, ora, ma alla durevole stupidità della mia razza — e vuotai la coppa di champagne. Era insipido.

In alto, le navi più importanti della flotta si erano teleportate all'interno del sistema. Grazie a un brevissimo contatto con la sfera dati, la cui superficie adesso era agitata da fiotti di dati fino a sembrare un mare in tempesta, seppi che la flotta della FORCE:spazio consisteva di più di cento spin-navi importanti : assaltatori di un nero metallico, simili a lance, con i bracci di lancio ripiegati; navi comando Tre-C, belle e goffe come meteore di cristallo nero; cacciatorpediniere a forma di bulbo, che sembravano navi torcia ipersviluppate, quali in realtà erano; vedette per la difesa perimetrale, più energia che materia, con i massicci campi di contenimento predisposti era per la riflessione totale… lucenti specchi che riflettevano Tau Ceti e le centinaia di scie di fiamma tutt'intorno; incrociatori rapidi, che si muovevano come squali fra banchi di navi più lente; sgraziati trasporti truppe, che portavano nelle stive a gravità zero migliaia di FORCE:marines, e decine e decine di navi appoggio: fregate, cacciatorpediniere d'assalto, lanciasiluri, vedette di relè astrotel e le stesse Balzonavi teleporter, massicci dodecaedri con un fantastico spiegamento di antenne e di sonde.



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